I materiali iniettati
Le resine che utilizziamo sono formulate sulla base dei dati geotecnici raccolti sul campo in migliaia di interventi: sono garantite la durabilità e l’inalterabilità del prodotto iniettato.
La speciale formulazione di queste resine, confrontata con materiali impiegati in maniera analoga ma progettati per altri utilizzi, ha fornito risultati eccezionali.
Le resine sono sottoposte a specifiche prove di laboratorio eseguite da Laboratori autorizzati dal Ministero dei Lavori Pubblici, in conformità con le norme previste per materie plastiche cellulari rigide.
Densità, volume, resistenze meccaniche, resistenza alle aggressioni di sostanze nocive e tempi di reazione-espansione sono studiati per ottenere i migliori risultati di consolidamento e sono opportunamente tarati in funzione delle condizioni geotecniche di applicazione.
Questi materiali sono caratterizzati da un’eccezionale fluidità e scorrevolezza della miscela d’iniezione, che viene mantenuta fino alle soglie del processo di gelificazione.
Tale peculiarità, associata alla lentezza dell’iniezione e della reazione di espansione (più di un minuto), consente di permeare grandi volumi di terreno e di consolidare l’intero bulbo delle tensioni della fondazione senza iniezioni sincopate, ostacolo per una corretta diffusione della resina.
La speciale formulazione di queste resine, confrontata con materiali impiegati in maniera analoga ma progettati per altri utilizzi, ha fornito risultati eccezionali.
Le resine sono sottoposte a specifiche prove di laboratorio eseguite da Laboratori autorizzati dal Ministero dei Lavori Pubblici, in conformità con le norme previste per materie plastiche cellulari rigide.
Densità, volume, resistenze meccaniche, resistenza alle aggressioni di sostanze nocive e tempi di reazione-espansione sono studiati per ottenere i migliori risultati di consolidamento e sono opportunamente tarati in funzione delle condizioni geotecniche di applicazione.
Questi materiali sono caratterizzati da un’eccezionale fluidità e scorrevolezza della miscela d’iniezione, che viene mantenuta fino alle soglie del processo di gelificazione.
Tale peculiarità, associata alla lentezza dell’iniezione e della reazione di espansione (più di un minuto), consente di permeare grandi volumi di terreno e di consolidare l’intero bulbo delle tensioni della fondazione senza iniezioni sincopate, ostacolo per una corretta diffusione della resina.
La resina che iniettiamo è sintetica termoplastica bi componente; le sue caratteristiche meccaniche hanno un comportamento elastico entro determinati valori di sforzo, presentando valori proporzionali agli sforzi applicati (Legge di Hooke).
RESISTENZE MECCANICHE
Il Sistema MULTIRESINE® è l’unico brevetto in grado di garantire che la resistenza meccanica finale delle resine nel terreno sia sempre ai valori massimi, con proprietà meccaniche ineguagliabili dalle iniezioni mono-resina.
Nel terreno i valori di resistenza a compressione e al taglio, grazie all’impiego ove occorre di resina ad alta densità, variano tra un minimo di circa 20 kg/cm2 (valore superiore di almeno 10 volte a quello di una resina a bassa densità espansa in cavità) e i 50 kg/cm2 ed oltre (Determinazione Resistenza al taglio e comportamento a compressione secondo Norme UNI 8070:80 e UNI EN ISO 844:09).
RESISTENZA ALL’IMBIBIZIONE
Le nostre resine non subiscono alterazioni nell’acqua: mantengono la loro capacità di reagire ed espandersi e la loro resistenza all’immersione rimane invariata sia in acqua che in altri liquidi.
Le nostre resine non subiscono alterazioni nell’acqua: mantengono la loro capacità di reagire ed espandersi e la loro resistenza all’immersione rimane invariata sia in acqua che in altri liquidi.
Nel sottosuolo la resina non ha antagonisti. Solo alcuni tipi di acido potrebbero danneggiarla, ma la concentrazione dovrebbe essere talmente elevata da rendere impossibile nella pratica tale evenienza.
La resina non è bio-degradabile e non subisce alcun invecchiamento.
Le prove eseguite hanno evidenziato variazioni percentuali medie inferiori allo 0,04%. (Determinazione in laboratorio in atmosfera di condizionamento, secondo Norma UNI 8069:80)
Le resine non sono tossiche e non inquinano. Avvenuta la reazione chimica, sono stabili sotto ogni profilo: infatti, vengono classificate e smaltite come rifiuto speciale “non pericoloso”, proveniente dal settore edile, relativo a costruzioni e demolizioni (codice europeo dei rifiuti 170604). La resina non altera l’ecosistema: non si miscela direttamente con le particelle di terreno, ma costituisce bulbi di materiale puro, circoscritti ed integri. Non realizza
reazioni chimiche e non crea sbarramenti continui tali da poter modificare l’assetto di falde. I siti trattati mantengono valori di concentrazione delle sostanze inquinanti al di sotto dei limiti fissati e ritenuti accettabili per il sottosuolo e le acque sotterranee in relazione alla specifica destinazione d’uso, ai sensi del DM 471 del 25/10/1999, art. 3 – Allegato 1 – Tabella 1. e D.Lgs. 152/2006.
Esami di laboratorio certificati assicurano la piena compatibilità ambientale della resina.




