Come si progetta il Sistema MULTIRESINE®
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La tecnologia di consolidamento con iniezione di resine è oggi una metodologia ben conosciuta: KAPPAZETA ha investito molto per la ricerca e lo sviluppo, acquisendo in venticinque anni di attività un’enorme mole di dati e conducendo verifiche sperimentali in campi prova e nelle migliaia di cantieri realizzati in tutta Italia e non solo.
Ciò ci permette attualmente di progettare e quindi dimensionare gli interventi in funzione delle condizioni geologiche.
Quello che avviene nel sottosuolo, ed in particolare in un substrato sottoposto ad un intervento di consolidamento con resine espandenti, non può essere modellato tenendo conto quasi esclusivamente delle caratteristiche del materiale iniettato e semplificando al massimo la dinamica di espansione dei volumi di resina iniettati nel terreno. Tali modelli, poco verosimili, portano a previsioni dei risultati ottenibili non veritiere.
PROGETTARE UN INTERVENTO DI CONSOLIDAMENTO CON INIEZIONE DI RESINE ESPANDENTI
KAPPAZETA ha quindi sviluppato e collaudato un modello geotecnico matematico, sfruttando software di calcolo specifici per la geotecnica (FLAC), che coinvolgono il terreno e la struttura, operando in campo non lineare con il metodo delle differenze finite, risolvendo problemi geomeccanici del continuo in regime sforzo deformazione elasto-plastico o plastico.
Nel terreno il rigonfiamento della resina genera un incremento delle pressioni orizzontali e verticali in regime non lineare elasto-plastico al di sotto della fondazione; l’elevato valore incrementale di pressione comporta la rottura del materiale, con la generazione di un reticolo di superfici di taglio lungo le quali avviene, almeno parzialmente, la dissipazione delle pressioni neutre.
Gli effetti indotti sono l'aumento e quindi l'adeguamento della portanza del terreno: il materiale subisce una diminuzione dell’indice dei vuoti, un miglioramento della resistenza a taglio (le superfici di taglio vengono riempite di resina solidificata) e dei parametri elastici e di compressibilità.
La modellizzazione matematica permette di prevedere quanto sopra sinteticamente descritto in ogni condizione geotecnica conosciuta ed in particolare:
- il comportamento reologico e le condizioni sforzo-deformazione del terreno in funzione dei volumi iniettati;
- la zona di influenza dell’intervento, in funzione dei punti di iniezione;
- i miglioramenti dei parametri fisici di resistenza al taglio e compressibilità all’interno del bulbo di terreno consolidato.
Ciò consente a KAPPAZETA di dimensionare opportunamente gli interventi con le relative specifiche esecutive, quali:
- interassi delle iniezioni;
- profondità;
- tempi;
- volumi;
- caratteristiche delle resine da iniettare.
La previsione progettuale derivante dal modello matematico sarà tanto più realistica quanto più approfondite e precise saranno la caratterizzazione geotecnica del substrato fondale prima delle iniezioni e la conoscenza generale delle condizioni al contorno geotecniche e strutturali.
Naturalmente per ogni intervento progettato dovrà essere definito un protocollo di prove pre e post intervento di verifica e collaudo, prediligendo prove di facile realizzazione e significative sotto il profilo della qualità (come le prove penetrometriche statiche o dinamiche) ed escludendo in genere le prove in cui risultino difficili le misurazioni in continuo sul verticale (come prove scissometriche FV, pressiometriche PM, carico su piastra PLP etc…) o quelle non direttamente correlabili con variazioni puntuali delle caratteristiche reologiche dei terreni di fondazione (prove geofisiche di vario tipo).
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